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Il comprensorio

Il comprensorio

Il fatto che Limone Piemonte abbia nell’arco alpino una posizione decentrata, potrebbe indurre a un clamoroso errore: pensare che lo sci, in questa località, sia giunto di riflesso e si sia sviluppato guardando quasi con invidia a quando accadeva nelle grandi stazioni. Curiosamente e inaspettatamente invece Limone Piemonte è una delle località protagoniste non solo della storia dello sci in Italia, ma anche della sua stessa nascita.

L’inizio appartiene a un passato tanto remoto da rimandare addirittura a fine Ottocento: è nel 1896 infatti che l’ ingegnere svizzero Adolfo Kind portò gli sci al di qua delle Alpi, spiegandone concretamente l’utilizzo in un salotto torinese. Non è strano dunque che siano state proprio Limone Piemonte e Bardonecchia le due località alpine italiane che, grazie al comodo collegamento ferroviario con Torino, videro i loro pendii solcati da questi innovativi “legni”.

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L’interesse per questo nuovo modo di muoversi in montagna riscosse un significativo successo soprattutto da parte del corpo degli Alpini che, dopo aver creato un reparto speciale di “Alpini Skiatori”, scelse proprio Limone Piemonte come sede delle proprie esercitazioni. E a breve si sarebbe passati all’agonismo: il 3 marzo del 1907 infatti, sulle pendici del Monte Vecchio, alcune squadre di cinque alpini ciascuna diedero vita a una singolare competizione, affrontando con gli sci una salita mirata a impadronirsi di una bandiera da riportare poi, sempre sci ai piedi, a valle.

Fu la sintonia stabilita da Limone Piemonte con lo sci, oltre alla competitività nel frattempo sviluppatasi con Bardonecchia, che indusse tre amici di Cuneo a porre le basi di quello che sarebbe diventato in seguito il prestigioso comprensorio sciistico di Limone Piemonte. Il primo tassello di questo sogno fu l’installazione, nel 1937, di quello che venne definito “lo slittone”: il primo artigianale “impianto di risalita” realizzato nel sud del Piemonte, capace di fare superare a chi lo utilizzava i 700 metri di dislivello che separavano il Colle di Tenda dall’imbocco del tunnel del Tenda fino al rifugio “Tre Amis” costruito qualche anno prima nei pressi di Cima Gherra. E una seconda “slittovia” sarebbe stata messa in funzione a Limone Piemonte l’anno successivo, coprendo il percorso dell’attuale Seggiovia del Sole.

Con la Seconda Guerra Mondiale ogni attività si interruppe e lo sviluppo sciistico di Limone Piemonte parve arrestarsi. Tuttavia, appena terminato il conflitto, tutto riprese come prima e, già nel 1948, si inaugurò il primo impianto aereo del sud del Piemonte: la seggiovia monoposto del Cros. E quattro anni dopo si sarebbe proceduto al raddoppio di questo impianto con un secondo tronco che, in sequenza col primo, diede a Limone Piemonte il prestigio di poter contare sulla seggiovia più lunga d’Italia.

Ci vollero oltre dieci anni tuttavia perché Limone Piemonte decidesse di optare in modo deciso per una sua trasformazione in stazione sciistica: fu in questa prospettiva che a Natale del ’59 venne inaugurata la seggiovia monoposto del Sole, consentendo in chiave ormai moderna uno sfruttamento sciistico di questa specifica area attraverso un collegamento diretto col paese. Quattordici anni dopo, nel 1973, la seggiovia monoposto avrebbe ceduto il posto ad una seggiovia biposto, schiudendo agli sciatori i suggestivi pendii del Pian del Sole, dell’ Alpetta, dei Laghetti, del Belvedere, lungo i quali nel corso degli anni Sessanta erano stati realizzati i primi ski-lift.
Sono però gli anni Settanta a vedere Limone Piemonte diventare a pieno titolo una stazione sciistica capace di attirare i grandi numeri di un turismo invernale in forte crescita: l’inaugurazione della seggiovia biposto “Alpe di Limonetto” in grado di essere utilizzata sci ai piedi, l’entrata in funzione della sciovia “Pian del Leone” e il conseguente avvio del collegamento tra l’area di Limone 1400, Limonetto e il paese stesso di Limone Piemonte consentiranno a breve la nascita della “Riserva Bianca” con skipass e tariffe unificate.

Dopo un periodo di stasi, nel quale indubbiamente Limone Piemonte come stazione sciistica perse non poche posizioni, il segnale di una volontà di rilancio sarebbe affiorato nel ripensamento dell’area del Sole avviato negli anni Novanta: a sparire saranno le due sciovie gemelle “Laghetti 1-2”, mentre a divenire protagonista di questa splendida conca sarà la seggiovia quadriposto “Alpetta”, uno dei primi impianti del Piemonte a utilizzare la tecnologia dell’agganciamento automatico.

Ad imprimere tuttavia una svolta decisiva a Limone Piemonte come stazione sciistica sarà il radicale restyling messo a punto dalla L.I.F.T. in collaborazione con l’amministrazione comunale della località alpina. Grazie anche ai fondi pubblici stanziati in occasione dei Giochi Invernali di Torino 2006, verranno via via realizzate le seggiovie quadriposto “Cabanaira”, “Pian del Leone-Pancani”, “Belvedere”, “Col di Tenda”, “Carosello” e la seggiovia biposto “Limonetto-Pernante”, concludendo l’intera operazione con una vera e propria ciliegina sulla torta: l’entrata in funzione della cabinovia a 8 posti “Campo Principe-Laghetti”, in grado di portare in quota sciatori e snowboarder direttamente dal centro del paese.

É con questa fisionomia completamente rinnovata, capace di stupire chiunque per qualche anno abbia deciso di non venire più a sciare a Limone Piemonte, che il nuovo comprensorio sciistico guarda con speranza ad un futuro ancora tutto da scrivere e certamente capace di far nuovamente tornare questa località ad essere, come in passato, una delle più prestigiose stazioni invernali dell’arco alpino.