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RISPOSTA ALLA NOTA STAMPA DELL’AVV. BAUDINO
RISPOSTA ALLA NOTA STAMPA DELL’AVV. BAUDINO - Riservabianca

RISPOSTA ALLA NOTA STAMPA DELL’AVV. BAUDINO

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In merito al mancato raggiungimento del numero legale nell’assemblea del 27 dicembre u.s.

Facciamo riferimento alla nota stampa dell’avv. Baudino pubblicata sulla testata Targato CN il 29 dicembre u.s. per precisare quanto segue. L’assemblea degli azionisti della LIFT S.p.A., convocata per il 27 dicembre 2016, non ha potuto deliberare per il mancato raggiungimento del numero legale.

Quegli stessi azionisti che avevano richiesto la convocazione dei soci per deliberare sulla propria richiesta di revoca degli amministratori attualmente in carica, alla prova dei fatti hanno deciso di disertare l’assemblea, naturale sede di discussione di ogni questione sociale.

Al confronto in assemblea è stato preferito lo strumento del comunicato stampa – peraltro totalmente “anonimo”, nella misura in cui l’autore omette di indicare gli azionisti in nome dei quali interviene – che ovviamente ha precluso qualunque discussione sui temi posti all’ordine del giorno.

Affinché l’opinione pubblica possa valutare appieno la vicenda e identificare autonomamente le ragioni dell’assenza della minoranza all’Assemblea del 27 dicembre, ci pare opportuno e doveroso rammentare che in quell’occasione i soci avrebbero dovuto esprimere il loro voto su questioni decisive per la governance di LIFT: l’approvazione del bilancio di esercizio, il rinnovo del Collegio sindacale, l’azione di responsabilità nei confronti dell’ ex Presidente (e socio di minoranza…) e, in ultimo, proprio la revoca dell’attuale C.d.A., richiesta con insistenza appunto dagli azionisti poi risultati assenti.

Ad ogni buon conto, il programmato assenteismo di questi azionisti (i quali si erano perfino rivolti all’autorità giudiziaria, tanto da determinare il CdA di Lift ad integrare l’ordine del giorno dell’assemblea fissata per l’approvazione del bilancio e dell’azione di responsabilità) ha di fatto provocato l’impossibilità di deliberare e la necessità di riconvocare oltre 800 soci per la nuova data del 14 gennaio 2017.

In particolare, venendo ai contenuti più specifici della nota stampa dell’avv. Baudino, le contestazioni mosse in ordine all’ipotesi di conversione del prestito obbligazionario sottoscritto da Fingranda – emesso nel 2004 e, quindi, sotto una gestione diversa da quella attuale – ci paiono francamente incomprensibili, visto che la decisione di convertire, già prevista fin dall’emissione del prestito, spetta a Fingranda e non certo al CdA della Lift.

In merito poi alla possibilità che il Comune di Limone conferisca i propri impianti alla Società, diventandone così importante azionista, dobbiamo precisare che si tratta di un’ipotesi avanzata da Finpiemonte, da esaminare in uno specifico tavolo di lavoro. Se e quando ci saranno proposte concrete, questo CdA convocherà prontamente un’apposita assemblea degli azionisti per sottoporle alla loro valutazione e decisioni di merito.

Cogliamo infine l’occasione per ricordare che in questa stagione invernale, grazie al supporto di investitori che credono nell’operato di questo CdA, é stato realizzato un primo importante potenziamento degli impianti di innevamento artificiale, il quale ha consentito alla Lift di aprire le piste per i nostri clienti fin da inizio Dicembre.  Allo stesso modo oggi siamo in grado di assicurare ai nostri sciatori un manto nevoso perfetto in tutta la Riserva Bianca e un elevato afflusso di turisti in tutta la vallata di Limone.

In conclusione quindi, mentre, da un lato, alcuni soci compiono da mesi attività di solo disturbo, come peraltro recentemente certificato anche dal Tribunale di Cuneo, con riferimento alle iniziative assunte dall’azionista Giovanni Morzenti e dalla società EDJ rispetto all’ormai ben nota vicenda riguardante il “fondo arabo” che –secondo questi ultimi- avrebbe avuto intenzioni di “investimento” nella Lift; dall’altro, il CdA della società, unitamente a tutto il personale e collaboratori, lavorano con impegno e passione e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Il Consiglio di Amministrazione di LIFT